La Coldiretti, che ha recentemente stilato una classifica dei cibi più dannosi che importiamo dall’ estero, ribadisce senza se e senza ma che “l’agricoltura italiana è la più green d’Europa.Con 281 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto all’utilizzo degli ogm e il maggior numero di aziende biologiche ed è anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 20 volte quella dei prodotti extracomunitari (7,5%)”.
Tra i prodotti a maggior rischio sono stati segnalati:
1. Broccoli dalla Cina (irregolaritа 92%)
2. Prezzemolo dal Vietnam (irregolaritа 78%)
3. Basilico dall’India (irregolaritа 60%)
4. Melagrane dall’Egitto (irregolaritа 33%)
5. Peperoncino dalla Thailandia (irregolaritа 21%)
6. Menta dal Marocco (irregolaritа 15%)
7. Meloni e cocomeri dalla Repubblica Dominicana (irregolaritа 14%)
8. Fragole dall’Egitto (irregolaritа 11%)
9. Piselli dal Kenya (irregolaritа 10%)
10. Arance dall’Egitto (irregolaritа 5%)
Spesso siamo incentivati ad acquistarli perchè veniamo allettati dal prezzo basso; ma alla fine dei conti ne vale davvero la pena? Crediamo fermamente che la salute non abbia prezzo, ed i rischi a cui possiamo esporci consumando questi prodotti, importati da Paesi che spesso non hanno regole e permettono l’impiego anche di sostanze tossiche, siano di gran lunga superiori ad un risibile risparmio economico.
Meditate gente!